Valentina Costa

Piramide di Maslow: la gerarchia dei bisogni

Se la Piramide di Maslow diventasse uno strumento di Marketing?

La Piramide dei bisogni di Abram Maslow la conoscete tutti, vero?

La Piramide di Maslow risale al 1954 e si fonda sulla teoria della gerarchizzazione dei bisogni umani:

piramide di Maslow strumento di marketing

“Ogni individuo è unico e irripetibile; invece, i bisogni sono comuni a tutti; si condividono, ci accomunano e permettono una migliore vita se vengono soddisfatti”

Le categorie dei bisogni che il famoso psicologo statunitense ha individuato e schematizzato attraverso la celebre Piramide sono:  

  1. Bisogni fisiologici (fame, sete…)
  2. Bisogni di salvezza, sicurezza e protezione
  3. Bisogni di appartenenza(affetto, identificazione…)
  4. Bisogni di stima, di prestigio, di successo
  5. Bisogni di realizzazione di sé e di trascendenza (realizzando la propria identità e le proprie aspettative e occupando una posizione soddisfacente nel gruppo sociale).

Per poter raggiungere i bisogni superiori di stima, appartenenza e autorealizzazione Maslow ci insegna che bisogna prima aver soddisfatto i bisogni primari, è un po’ come scalare l’Everest per raggiungere la cima bisogna partire dalla base.

Perché è importante riconoscere i bisogni?

Capire quali siano i bisogni dell’uomo può aiutarci a individuare in quali aree concentrarci, per sentirci più felici e realizzati.

Ma che centra la Piramide di Maslow con il marketing?

I due concetti apparentemente lontani sono in realtà strettamente legati  da una parola chiave bisogno: il marketing si impegna a individuare e soddisfare i bisogni umani e sociali attraverso una scambio di prodotti o servizi, lo schema piramidale fin qui descritto ci aiuta a riconoscere questi stessi bisogni e la loro natura.

Individuare i bisogni del nostri clienti ci aiuta a comunicare meglio con loro , ad essere più persuasivi, a settare una comunicazione che si orienta su quei  valori che realmente lo interessano.

Ecco alcuni esempi di come individuare i bisogni dei nostri clienti ci aiuta a comunicare meglio:

Una casa automobilistica lancia una nuova vettura per le famiglie, sicuramente  non punterà la propria campagna pubblicitaria parlando di velocità e prestazioni elevate, almeno ché non voglia chiudere bottega, piuttosto si concentrerà sul bisogno di sicurezza, comfort, spaziosità e consumi ridotti. Allo stesso modo, una casa automobilistica che lancia un autovettura per ragazzi giovani e neo patentati punterà la sua comunicazione sui valori di dinamicità, design e tecnologia.

Prova a immaginare come sarebbe la tua vita se anche tu conoscessi i bisogni dei tuoi clienti?

Potresti creare delle Landing page di successo, in grado di acquisire molti lead, e sicuramente avresti un blog che genera molto traffico perché i contenuti che generi sono altamente coerenti con il tuo pubblico. 

Ma come si fa a conoscere in anticipo i bisogni dei potenziali clienti?

 

Non è cosa semplice ma questo sicuramente lo avevi già intuito:

-Primo step sapere ascoltare: cogliere i messaggi che la rete ogni secondo ci invia. Esistono degli strumenti di social listening che ci consentono  di individuare le conversazioni più interessanti attinenti per noi e per il nostro prodotto o servizio che stiamo cercando di promuovere.  Per farti un’idea consulta l’elenco di strumenti freemium che ho selezionato per te:

Talkwalker, Hootsuite e Brandwatch

– Secondo step sondaggi:  proporre  delle domande agli  utenti al fine di conoscere i loro gusti e desideri e orientarsi sui trend di mercato.  Tra le varie piattaforme online, che mettono a disposizione questo strumento, ve ne propongo alcune: 

Surveymonkey, Googlesurveys

Terzo step interviste: intervistare il pubblico è un’ altro ottimo modo per ottenere insight (le verità nascoste)  interessanti. Si tratta di un metodo di ricerca qualitativo che richiede un impegno maggiore rispetto a quello necessario per un sondaggio. Ricorda però che, trattandosi appunto di un’analisi qualitativa, non è necessario intervistare centinaia di persone.

È importante comprendere   che, quante più informazioni abbiamo riguardo il nostro  pubblico, tanto più saremmo in grado di strutturare una strategia in grado di intercettare i  bisogni e desideri e proporre soluzioni rilevanti.

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